Siel e Ckbg - Report post Convegno Siel

Sep 21st, 2009 | By Luca | Category: Meeting

sielIl convegno Siel è stato aperto da un discorso ad ampio raggio del presidente Prof. Simone, in cui ha fatto un po’ il punto della situazione dell’E-learning in Italia. Dal suo intervento emerge un quadro della situazione forse non del tutto scoraggiante anche se molte questioni sono ancora critiche, per esempio la valutazione e la formazione dei docenti.

Il convegno si è svolto in 3 giornate: la prima di apertura e quindi con i discorsi introduttivi delle autorità; la seconda di ricerca (key note, presentazione paper, poster); la terza applicativa con imprese e enti che presentano i loro prodotti software (a cui purtroppo non ho potuto partecipare).

Delle due giornate segnalo i seguenti momenti.

  • Il CKBG ha potuto ospitare un key note. L’impresa non si presentava facile dato che il key note doveva in un certo senso rappresentare anche il punto di vista del CKBG oltre che avere un carattere ampio e stimolante. Il Prof. Cantoni di Lugano (sostenitore del CKBG della prima ora oltre che membro del CS di Qwerty) ha perfettamente svolto il compito: ha offerto una panoramica complessa, articolata e multivoce sulla questione dei Digital Natives, ha offerto stimoli di riflessione sul rapporto tra modelli pedagogici e ambienti tecnologici inoltre ha incantato la platea con arguta ironia.
  • Galliani ha fornito una visione ad ampio raggio dei modelli educativi online evidenziando quattro elementi fondamentali: il ruolo dello studente, della conoscenza, della community e della valutazione. Devo ammettere che l’intervento di Galliani seppur ricco e interessante mi è sembrato un po’ troppo ottimista: tratteggia un quadro delle università italiane come molto tecnologiche e di docenti in pieno possesso dei modelli pedagogici seppure (ammette) a volte implementanti con qualche leggerezza o almeno con aspettative non conformi alle reali difficoltà. Non dubito che alcune università siano così, ma personalmente ho l’impressione che forse sono più eccezioni che regole!

Ho visto con piacere – rispetto agli altri anni – un aumento dei riferimenti teorici psico-pedagogici e ho notato una certa attenzione verso i modelli di ricerca e le modalità di presentazione dei risultati.

Però piuttosto che una carrellata sui paper ho pensato utile segnalare qualche parole chiave che mi ha colpito:

  • wide-learning (ovvero oltre il life long learning) (ne ha parlato G. Trentin)
  • autoregolazione dell’informale (ne ha parlato Galliani)
  • open-course (ovvero oltre l’open source) (ne ha parlato A. Fini)

Nota a latere: il Presidente Prof. Simone ha in molti modi manifestato interesse e stima verso il CKBG. Abbiamo intensamente parlato delle nostre differenze e similitudini e abbiamo ipotizzato idee e progetti per concretizzare una reciproca e fertile collaborazione.

Tanto per cominciare Siel e CKBG hanno sancito il reciproco scambio di iscrizione come soci collettivi. Tra i progetti messi in cantiere la possibilità di organizzare una giornata di studi sui modelli psico-pedagogici dell’e-learning a cui potrebbe far seguito una pubblicazione congiunta.

Personalmente ritengo questo un risultato positivo: riconosciamo i nostri rispettivi specifici e contemporaneamente si immaginano possibilità di integrazione.

Infine, va rilevato che la Sie-L ha preso posizione, tramite la messa a punto di un documento critico, nei confronti della Nota del Ministro Gelmini sulla razionalizzazione dei corsi universitari, in particolare nei confronti del Sub-Allegato (v.Par.26 - Clicca qui per leggerlo)

Per riassumere, vi è l’equiparazione completa fra requisiti minimi per corsi in presenza e a distanza, per cui anche per un corso di laurea effettuata in modalità e-learning occorrerà lo stesso numero di docenti (12) previsti per un corso di laurea tradizionale (in precedenza era 1/3 ovvero 4). In pratica, il decreto di fatto taglia un po’ la testa alle università tradizionali di proporre Corsi di Laurea in modalità e-Learning, mettendo di fatto il tutto nelle mani delle Università telematiche, che di fatto non vengono sottoposte a questo aspetto.

Di Beatrice Ligorio ed Elvis Mazzoni

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